Ultima modifica: 10 gennaio 2018
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La Scuola Primaria

 Competenze Primaria

L’edificio della Scuola Primaria è composto da 10 aule su due livelli separati, ognuna con l’accesso diretto al giardino circostante; la maggior parte delle aule è dotata di lavagna interattiva multimediale.
Sono inoltre presenti un ufficio con due computer, un’aula polifunzionale dotata di diversi PC portatili, un’aula dove vengono custoditi i libri della biblioteca e i vari sussidi didattici. Esiste, inoltre, un piccolo spazio per il personale ausiliario.
La scuola primaria è dotata dei principali sussidi audiovisivi.
Le attività motorie vengono svolte in una nuova palestra / sala multimediale, utilizzata dalle classi del primo ciclo di istruzione. Si trova inoltre uno spazio esterno con pavimentazione antitrauma per le attività motorie all’aperto.
Obiettivi generali dell’attività educativa
La nostra istituzione scolastica, tenendo presente l’importanza del rispetto dei diritti fondamentali del fanciullo, sanciti nella Convenzione sui Diritti dell’Infanzia, si propone di promuovere la personalità dell’alunno nelle sue dimensioni affettiva, sociale e cognitiva.
I docenti riconoscono l’importanza di “superare una visione sommatoria e frammentaria della persona e del processo di apprendimento”, quindi si propongono di prestare attenzione non solo al curriculum delle programmazioni disciplinari, ma anche alle modalità di insegnamento-apprendimento, curando la dimensione affettivo – relazionale.
L’ambiente di apprendimento è favorevole e motivante, con la creazione di un clima di rispetto reciproco, di cooperazione e fiducia. Si instaura un rapporto di dialogo con gli alunni, partendo dalle loro esperienze e da situazioni concrete e significative. In genere, ogni argomento viene affrontato in modo problematico, così che i bambini siano spinti a un lavoro attivo di ricerca e siano avviati all’acquisizione di metodologie di lavoro scientificamente corrette. Si da spazio ad attività che sollecitino l’iniziativa dell’alunno e favoriscano il rafforzarsi delle sue capacità cognitive, affettive e relazionali.
Obiettivi specifici dell’attività didattica
Le Indicazioni Nazionali per il Curricolo del settembre 2012 della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione riportano la definizione delle competenze chiave, secondo la Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio del 18/12/2006 che sono alla base del profilo dello studente al temine del primo ciclo di istruzione.
Programmazione delle attività didattiche
La nostra Istituzione, facendo riferimento alle suddette competenze, progetta le attività annuali, adottando diverse modalità di programmazione, sia per obiettivi, sia per Unità di Apprendimento. In quest’ultima modalità viene specificato anche il percorso di insegnamento/apprendimento aperto, circolare, centrato su nuclei significativi e vi si trova la narrazione dello svolgimento del lavoro nelle diverse fasi, considerando la partecipazione degli alunni, la cooperazione, l’autonomia e, in conclusione, la valutazione, con verifiche di tipo autentico e con la partecipazione degli alunni alla valutazione stessa.
L’azione didattica, di conseguenza, parte dall’esperienza, dalle preconoscenze dei bambini, e si sviluppa favorendo l’emergere di dissonanze, di problemi, e la formulazione di ipotesi e delle strategie utili alla loro verifica.
La nostra scuola, in linea con i contenuti sull’ambiente di apprendimento descritti nelle Indicazioni Nazionali per il Curricolo, tende verso la costruzione di un clima sereno nelle classi così da favorire la valorizzazione delle diversità, delle esperienze, la capacità di cooperazione e le abilità metacognitive dei bambini.

Organizzazione del servizio
La scuola primaria annessa al Convitto adotta il modulo delle 27 ore, connesso strettamente alle attività semiconvittuali.
L’orario scolastico delle classi, a partire dall’a.s. 2016/17 sarà così articolato:
– Classi prime e seconde: orario su cinque giorni con un rientro pomeridiano e l’attività del sabato dedicata esclusivamente al Convitto.
– Classi terze, quarte e quinte: dalle 8,30 alle 13,00, tutti i giorni, dal lunedì al sabato.
– Per le classi terze, quarte e quinte sarà possibile la scelta orario su cinque giorni esclusivamente se tutti i genitori della classe sono d’accordo.
Ove lo consenta l’organico di istituto, durante le ore di compresenza vengono svolte attività per il recupero delle abilità cognitive di base.
Azioni di accoglienza
Per favorire un sereno approccio dei bambini delle prime classi al mondo della scuola ed un passaggio non traumatico da un ordine ad un altro, i docenti programmano attività da svolgere i primi giorni dell’anno scolastico. Gli interventi prevedono momenti di accoglienza degli alunni e dei genitori, con lo scopo di stabilire, sin dall’inizio, buoni rapporti di collaborazione, fondamentali per la formazione globale degli alunni. I primi incontri con le famiglie risultano utili al fine di raccogliere tutte le informazioni necessarie sui bambini per programmare le attività didattiche tenendo conto dei singoli bisogni.
Azioni di continuità
Fin dai primi giorni dell’anno scolastico vengono stabiliti incontri tra i docenti delle varie classi per la predisposizione della programmazione annuale delle attività didattiche. La stesura della programmazione disciplinare, realizzata secondo la modalità delle Unità di Apprendimento, avviene nel pieno rispetto delle Indicazioni Nazionali per il Curricolo.
Nel percorso didattico delineato dai docenti rientrano anche tutte le attività di sperimentazione finanziate in seguito a presentazione di progetti a livello comunale, provinciale e/o regionale.
Particolare attenzione viene prestata alle modalità di intervento per il recupero delle abilità di base negli alunni che presentano difficoltà o disturbi specifici dell’apprendimento.
Durante l’anno scolastico sono stabiliti gli incontri per la programmazione di tutte le attività che vedono il coinvolgimento unitario di docenti ed educatori
I docenti concordano inoltre nell’affermare la necessità di un raccordo tra i vari ordini di scuola, in modo tale da promuovere lo sviluppo dell’alunno in tutte le sue dimensioni, in vista del raggiungimento del successo formativo.
I docenti delle classi finali della scuola primaria in genere si occupano dell’organizzazione di attività volte alla realizzazione della continuità tra la nostra scuola, la scuola secondaria di primo grado annessa al convitto e le scuole materne presenti nel quartiere della scuola, in particolar modo la scuola dell’infanzia paritaria presente nelle strutture del convitto, garantendo un concreto avvio verso una reale e proficua continuità educativa.
Azioni di sostegno e recupero
Recentemente il MIUR ha integrato la normativa relativa agli alunni con bisogni educativi speciali (DSA, ADHD, disabilità varie) per mezzo di circolari che danno ai docenti indicazioni precise riguardo alle metodologie pedagogiche e didattiche da adottare nelle classi.
Gli insegnanti di classe e gli insegnanti di sostegno programmano unitariamente, mediante la redazione del Piano Educativo Individualizzato, le attività destinate agli alunni con disabilità e le realizzano con la collaborazione delle famiglie al fine di favorire una piena integrazione dei bambini nelle classi di appartenenza. Gli insegnanti sono inoltre tenuti a predisporre i piani didattici personalizzati per gli alunni con disturbi specifici dell’apprendimento.
Relativamente alle azioni di recupero, i docenti predispongono le varie attività sulla base delle difficoltà riscontrate, mediante piccoli progetti da realizzare durante l’orario curricolare. Nella scuola presta servizio una insegnante laureata in Pedagogia e Perfezionata in Psicopatologia dell’Apprendimento, la quale offre la propria disponibilità, al di fuori dell’orario di servizio di classe , a valutare le abilità cognitive degli alunni con difficoltà di apprendimento ed a fornire agli altri docenti la propria collaborazione per il trattamento delle difficoltà e/o dei disturbi dell’apprendimento degli alunni.
I docenti della scuola primaria, affinché possano svolgere proficuamente il proprio ruolo e quindi guidare i bambini verso la costruzione consapevole della propria persona, ritengono indispensabile stabilire costanti e continui rapporti di collaborazione con le famiglie degli alunni. Nelle Indicazioni Nazionali per il Curricolo viene dato grande rilievo all’impegno che la scuola deve mantenere nelle relazioni con la famiglia, con la quale condivide le stesse finalità educative.
Per il raggiungimento di tali finalità, durante l’anno scolastico sono stabiliti diversi incontri periodici tra insegnanti e genitori. Il primo di tali incontri ha lo scopo di presentare il piano dell’offerta formativa della scuola ed i percorsi di lavoro programmati per le singole classi. Costituisce, inoltre, un primo contatto tra i genitori dei nuovi iscritti e i docenti, i quali possono acquisire informazioni preziose per una più approfondita conoscenza della personalità del singolo alunno.
Altre assemblee sono indette, in genere, contemporaneamente allo svolgimento dei colloqui bimestrali individuali oppure ogni qualvolta gli insegnanti delle diverse classi lo ritengano necessario.
Le famiglie degli alunni hanno la possibilità di chiedere assemblee sia senza sia con la presenza dei docenti interessati e, se necessario, con il dirigente scolastico.
Eventuali ulteriori contatti tra scuola e famiglia vengono concordati tramite comunicazione scritta, qualora si verifichi l’esigenza sia da parte dell’una che dell’altra agenzia educativa. Non va dimenticato infine il ruolo dei rappresentanti dei genitori che partecipano ai consigli di interclasse.

Valutazione
Le Indicazioni Nazionali per il Curricolo della scuola primaria ricordano che “la valutazione precede, accompagna e segue i percorsi curricolari. Assume una preminente funzione formativa, di accompagnamento dei processi di apprendimento e di stimolo al miglioramento continuo.
La nostra scuola, pertanto, si impegna a promuovere tutte le strategie didattiche che possano favorire l’apprendimento inteso non come mera acquisizione di nozioni ma come acquisizione di un corretto metodo di indagine della realtà in tutti i suoi aspetti. Le discipline, in tale approccio, costituiscono non il fine ma il mezzo per poter effettuare tale indagine.
La valutazione in itinere e finale degli apprendimenti ha lo scopo di fornire agli insegnanti dati sulla crescita dei singoli alunni, sullo sviluppo delle capacità di affrontare di volta in volta i problemi che sorgono durante il percorso scolastico, affinché i docenti possano, sulla base dei dati raccolti, adottare eventuali nuove strategie di insegnamento per agevolare l’apprendimento.
In base alla recente normativa emanata dal MIUR, riguardante l’istituzione del Sistema Nazionale di Valutazione, le singole istituzioni scolastiche hanno, tra i vari compiti, anche quello di realizzare l’autovalutazione e la valutazione degli apprendimenti per favorire il miglioramento dell’offerta formativa.
Modalità e criteri per la valutazione degli alunni
La valutazione degli alunni avviene per mezzo di osservazioni e prove svolte durante il percorso di insegnamento/apprendimento. Parte dall’analisi della situazione iniziale dei singoli alunni effettuata attraverso lo svolgimento di prove d’ingresso e attraverso le osservazioni effettuate dalle insegnanti in classe.
Nel corso dell’anno scolastico, le insegnanti annotano, per ciascun alunno, sul Giornale dell’Insegnante, i giudizi relativi agli obiettivi di apprendimento secondo i traguardi previsti dalle “Indicazioni Nazionali per il Curricolo 2012”.
Le insegnanti registrano, infine, sul Documento di Valutazione dell’alunno, per ciascuna disciplina e per il comportamento, i giudizi finali relativi al primo ed al secondo quadrimestre.
La legge 169/2008 prevede che sul documento di valutazione dell’alunno siano registrate valutazioni periodiche e finali espresse in numeri. In seguito a tale legge, il Collegio dei Docenti della nostra Scuola ha stabilito che le valutazioni, al di fuori del Documento di Valutazione, possano essere espresse ancora con vecchi giudizi (ottimo, distinto, buono, sufficiente, non sufficiente) e che, rispetto agli obiettivi formativi stabiliti nelle Unità di Apprendimento predisposte dai singoli docenti, la valenza dei giudizi numerici sarà la seguente:
• 5 = livello di competenze insufficiente
• 6 = livello di competenze parziale
• 7 = livello di competenze fondamentale (di base)
• 8 = livello di competenze adeguato; utilizzo delle competenze in situazioni simili a quelle di apprendimento
• 9 = livello di competenze elevato; capacità di utilizzo delle competenze in situazioni diverse da quelle di apprendimento; creatività
• 10 = livello di competenze ottimo; utilizzo consapevole delle competenze in situazioni diverse da quelle di apprendimento; creatività e originalità.

In relazione alla valutazione del “comportamento”, si tiene conto del livello di competenza raggiunto rispetto alle seguenti componenti:
• Rispetto delle regole del vivere e del convivere
• Autonomia nelle scelte
• Impegno nel lavoro
• Atteggiamenti cooperativi e collaborativi
• Responsabilità (scegliere e agire in modo consapevole)
• Autocontrollo
In allegato i quadri delle competenze riferite alle Indicazioni Nazionali