Ultima modifica: 10 gennaio 2018

I Licei

SCUOLA SECONDARIA DI SECONDO GRADO: I LICEI

Piano Annuale Attività a.s. 2017-2018

Curricoli per discipline liceo

Il curricolo

Il curricolo descrive il percorso formativo che lo studente compie, nel quale si intrecciano e si fondano i processi cognitivi e relazionali.
Esso è il risultato dell’integrazione delle esigenze che la scuola ha saputo far emergere nel dialogo con la realtà di appartenenza e le richieste che la comunità nazionale esprime.
La nostra scuola ha inteso costruire un curricolo finalizzato allo sviluppo delle competenze legate alla specificità delle discipline.
La progettazione, l’organizzazione e la gestione dell’attività didattica spetta ai docenti che, nei Dipartimenti per assi o per aree definiscono le conoscenze e le competenze da raggiungere al termine di ogni anno scolastico, i criteri di valutazione per accertare il livello delle stesse.

Organizzazione didattica
 Riunioni per aree disciplinari affini e/o per aree disciplinari differenti. Sono preliminari rispetto ai successivi tempi della programmazione e si svolgono quindi tra settembre e ottobre.

L’organizzazione didattica prevede la centralità dei Dipartimenti divisi secondo i quattro assi culturali:
– Asse dei linguaggi.
– Asse matematico.
– Asse scientifico-tecnologico.
– Asse storico-sociale.

Compito dei dipartimenti è quello di:
 concordare scelte comuni circa il valore formativo e le scelte didattico – metodologiche di un preciso sapere disciplinare
 Definizione del valore formativo delle discipline
 Definizione degli standard minimi richiesti a livello di conoscenze abilità e competenze
 Definizione dei contenuti imprescindibili e standard minimi di ciascuna disciplina, da scandire all’interno del curriculum
 Definizione delle modalità attuative dei piani di lavoro disciplinari
 Progettare e coordinare la definizione di prove comuni
 Progettare gli interventi di recupero , le modalità di verifica dei debiti e protocolli di accoglienza per gli studenti in mobilità
– Concordare e proporre strategie di insegnamento in grado di mobilitare l’interesse degli studenti
– Definire nelle varie classi conoscenze e abilità irrinunciabili comuni da mettere in campo;
– Definire per le classi successive obiettivi in termini di competenze valutati secondo quanto definito nel quadro europeo delle qualifiche per l’apprendimento permanente (EQF) con certificazione delle competenze in uscita per gli studenti della seconda.
– Concordare metodi di valutazione coerenti e condivisi

Metodologia e innovazione didattica
La programmazione per competenze presuppone la necessità ineludibile di trasformare la metodologia didattica; essa richiede lo sviluppo di schemi logici di mobilitazione delle conoscenze. Tali schemi logici si acquisiscono non con la semplice assimilazione di conoscenze, ma attraverso la pratica. La costruzione di competenze è dunque inseparabile dalla costruzione di schemi di mobilitazione intenzionale di conoscenze, in tempo reale, messe al servizio di un’azione efficace: si apprende a fare ciò che non si sa fare facendolo.
Sulla base di queste considerazione la metodologia di base è quella dell’apprendistato cognitivo nelle sue strategie fondamentali:

1) modeling: l’apprendista (l’alunno) osserva la competenza esperta al lavoro (il docente) e poi la imita;
2) coaching: il docente assiste l’apprendista, interviene secondo le necessità e fornisce i dovuti feedback;
3) scaffolding: il docente fornisce all’apprendista un sostegno in termini di stimoli e di risorse; il docente diminuisce progressivamente il suo supporto per lasciare gradualmente maggiore autonomia e spazio di responsabilità a chi apprende. In questo modo anche lo studente più debole si mette alla prova e sperimenta progressivamente la propria autoefficacia.
4) tutoring fra pari: è una metodologia che favorisce l’incontro e il dialogo interculturale fra gli studenti all’interno del gruppo classe. Prevede, inoltre, di valorizzare le competenze degli studenti che ottengono migliori risultati in alcuni ambiti disciplinari a favore dei loro compagni, in un’ottica di sostegno reciproco. Allo stesso tempo i ragazzi coinvolti possono avere occasioni di crescita, di assunzione di responsabilità, di consapevolezza delle proprie abilità e competenze.

Gli obiettivi specifici e trasversali fissati per la valutazione dei risultati di apprendimento attesi, espressi tramite i descrittori europei dei titoli di studio, sono così declinati:
– Conoscenza e capacità di comprensione;
– Capacità di applicare conoscenza e comprensione;
– Autonomia di giudizio;
– Abilità comunicative;
– Abilità di apprendimento.

Fondamentale è il lavoro del Collegio Docenti per una riflessione sulle modalità operative dell’azione didattica sui seguenti aspetti:
– strategie appropriate per l’interazione disciplinare per superare la frammentazione dei saperi negli attuali curricoli
– approfondimento degli aspetti fondanti degli assi culturali su cui si definiscono le competenze chiave per la cittadinanza attiva
– organizzazione dei processi didattici in termini di apprendimenti per competenze da articolare coerentemente con il PTOF
– flessibilità curricolare e organizzativa.
Individuazione degli obiettivi inerenti la didattica:

– realizzazione di attività volte allo sviluppo delle competenze digitali degli studenti, anche attraverso la collaborazione con università, associazioni, organismi del terzo settore e imprese, nel rispetto dell’obiettivo di cui al comma 7, lettera h della legge 107/15;
– potenziamento degli strumenti didattici e laboratoriali necessari a migliorare la formazione e i processi di innovazione delle istituzioni scolastiche;
– formazione dei docenti per l’innovazione didattica e sviluppo della cultura digitale per l’insegnamento,l’apprendimento e la formazione delle competenze lavorative, cognitive e sociali degli studenti.

Compiti dei Consigli di Classe
 Elaborare la programmazione educativa e didattica di classe, che individua i percorsi formativi da seguire nel corso dell’anno scolastico e le ragioni, le possibilità, le modalità (tempi, strumenti) della loro realizzazione, le tipologie delle prove di verifica Tale programmazione si traduce concretamente nel documento del Consiglio di Classe che descrive il percorso formativo stabilito.
 Il Collegio dei Docenti stabilisce che, sin dall’inizio dell’anno scolastico i Consigli di Classe si adoperino per armonizzare le attività delle singole discipline affinché gli alunni non solo acquisiscano conoscenze ma gradualmente vengano resi capaci di collegare le conoscenze stesse e le competenze acquisite.

 Elaborazione dei piani di lavoro individuali da parte dei singoli docenti.

 Sulla base di quanto stabilito dalle riunioni suddette i docenti approntano i rispettivi piani di lavoro annuali in un documento che descrive il percorso formativo disciplinare della classe.

 Commissioni/gruppi di lavoro

Attraverso esse e le loro specifiche competenze la scuola integra, caratterizza, qualifica l’ “offerta formativa”. Si tratta di momenti della vita organizzativa della scuola a cui tutti sono chiamati, ciascuno secondo le proprie attitudini, competenze, interessi. Il Liceo ha istituito ha individuato le seguenti aree presidiate da gruppi di lavoro o commissioni:

– PTOF
– Orientamento
– Valutazione e Autovalutazione d’istituto
– Inclusione e disabilita’
– Educazione alla salute

Verifica della programmazione
La Programmazione Educativa e Didattica viene sottoposta con regolarità a momenti di verifica, al fine di adeguare l’azione didattica alle esigenze formative (recupero, consolidamento, approfondimento) emergenti in itinere sia della classe che dei singoli alunni. Le risultanze di tali verifiche improntanano l’azione didattica e determinano tutti gli eventuali aggiustamenti e/o modifiche ritenuti opportuni.

Valutazione
I dipartimenti e il Collegio dei docenti hanno concordato un protocollo di valutazione sufficientemente condiviso ( si rimanda all’allegato) sia per gli aspetti relativi alle discipline sia per quelli più squisitamente legati al comportamento e alla partecipazione alle attività didattiche. Sono in via di definizione protocolli standard di verifica dei debiti e di accoglienza degli studenti al rientro dalle mobilità.

Gli indirizzi di studio
Il Convitto Nazionale Canopoleno aperto alle nuove esigenze della società moderna assicura un modello d’istruzione con ampio spettro orario e tendenzialmente di qualità. Propone con i suoi tre indirizzi (classico tradizionale, europeo, sportivo), un’offerta formativa rinnovata, pensata per rispondere con efficacia alle scelte di ogni studente e punta, prima di tutto, allo sviluppo delle competenze di base necessarie ad un inserimento altamente qualificato nel mondo del lavoro